Sulla strada del futuro: C’E’ LYBRA!

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Sulla strada del futuro: C’E’ LYBRA!

Strada, bitume, petrolio, energia. Ma anche strada, auto, benzina, petrolio ed energia.
Il gioco dell’associazione delle idee collega la strada al consumo di energia.

In sostanza, la strada è energivora.

Per le strade del futuro un tale paradigma potrebbe capovolgersi negli anni a venire se dovessero essere confermati i recenti progressi nella ricerca scientifica e nelle applicazioni sperimentali della tecnologia nota comeEnergy Harvesting.

Cos’è l’Energy Harvesting?

Alcuni esempi potrebbero già darci un’idea, prima ancora di una definizione tecnicamente valida.
La cara calcolatrice solare e il mulino a vento olandese sono esempi, seppur datati, di Energy Harvesting.
Si tratta, in sintesi, di dispositivi per la cattura istantanea di energia disponibile al momento nell’ambiente.
L’applicazione dell’Energy Harvesting al settore dell’ingegneria stradale è una conseguenza del fatto che la strada è uno spazio continuamente soggetto a inconsapevoli sprechi di forme di energia, quella che in letteratura tecnica viene identificata come wasted energy.
Energia cinetica, termica, potenziale, solare, da vibrazioni, eolica sono forme di energia che, in ogni momento, possono essere letteralmente raccolte per strada.
La similitudine più ricorrente in questo settore intende la strada come una vigna e i grappoli d’uva come le diverse forme di energia. Da qui il termine raccolta di energia, cioè Energy Harvesting.
In un post sulle innovazioni per la sicurezza e la sostenibilità delle strade del futuro anticipavo una tecnologia di Energy Harvesting su strada: ovvero le wind powered light, l’illuminazione stradale alimentata da girandole installate a bordo strada.
Esempi nascenti o in fase avanzata di test utilizzano l’energia solare (effetto fotovoltaico) e le vibrazioni generate dal passaggio di veicoli o pedoni (effetto piezoelettrico) per produrre elettricità.

Solaroad

 

Idee per ricavare energia dal movimento umano o veicolare non costituiscono una novità: già dal 2011 la londinese Pavegen Systems Ltd realizza le Pavegen tile, mattonelle (60 x 45 x 7 cm) in gomma riciclata e impermeabili da installare in luoghi ad elevata concentrazione di traffico pedonale, come aeroporti, centri commerciali, discoteche, stadi, stazioni, in grado di immagazzinare o erogare (a seconda degli obiettivi del committente) energia elettrica.
E nello stesso periodo, la Innowattech, come illustrato nella simulazione video, sviluppava già un generatore piezoelettrico, l’ IPEG, per la raccolta dell’energia meccanica da strade, marciapiedi e piste di volo, interfacciato con un sistema di stoccaggio, riutilizzo e trasferimento dell’energia elettrica.

Competitor italiani, anche se con differenze tecniche e applicative, sono la cagliaritana Veranu ideatrice di Smart Energy Floor, nello stesso settore del cosiddetto crowd farming della Pavegen, e la milanese Underground Power Srl, pronta alla commercializzazione di Lybra entro il 2016.

Progetto che si differenzia nettamente in termini concettuali dai precedenti, è Lybra, rallentatore stradale intelligente.
Esteticamente si tratta di un tradizionale dosso in gomma vulcanizzata, installato a filo strato di usura del manto stradale, con in più la capacità di assorbire l’energia cinetica del veicolo, durante la fase di frenatura, attraverso la propria deformazione elastica determinata dal passaggio degli pneumatici. Tale deformazione, attraverso un sistema brevettato inserito nel dosso, è convertita in energia elettrica, immessa in rete tramite un tradizionale inverter fotovoltaico. I rallentatori Lybra sono già stati installati in fase sperimentale e funzionanti nella viabilità di accesso ai parcheggi del centro commerciale Auchan del comune di Rescaldina (Milano). Secondo i dati reperibili dal sito ufficiale aziendale, Lybra è in grado di “raccogliere” un kWh ogni 100 veicoli transitati sul dosso. Le corsie di accesso alle rotatorie e gli spazi di immissione ai caselli autostradali rappresentano ulteriori ideali location per l’installazione del dosso intelligente.

 

 

 

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