Dossi cinetici e risparmio energetico

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Dossi cinetici e risparmio energetico

16-08-2015

In questi tempi bui di crisi economica, di costi energetici sempre più alti, è interessante questo sistema portato avanti da un progetto nato nel nostro paese, attraverso la produzione di energia elettrica, attraverso l’assorbimento di energia cinetica rilasciata dai veicoli in transito su dei particolari dossi, in pratica si tratta di produrre energia elettrica dal traffico..
Questo sistema appartiene alla start up italiana, Underground Power, l’invenzione di LYBRA.
Questo dosso stradale è in grado di immagazzinare l’energia cinetica delle automobili che ci transitano sopra, trasformandola in energia elettrica, un valido sistema di energia rinnovabile e gratuita, attraverso cui alimentare magari la rete elettrica stradale (un valido risparmio sulla bolletta energetica).
LYBRA, infatti, è un dissuasore di velocità preposto per immagazzinare e rilasciare, in un secondo tempo, l’energia altrimenti destinata a disperdersi nell’ambiente. Dunque, un meccanismo conosciuto e già utilizzato per rallentare il traffico e tutelare la vita dei cittadini, è stato studiato e rielaborato in una nuova chiave “verde”. Va aggiunto, inoltre, che un’invenzione del genere consente di introdurre nel quotidiano una tecnologia ecofriendly senza stravolgere le abitudini delle persone e senza doverle educare al corretto uso della stessa. La progettazione del dosso stradale è avvenuta nell’arco di un paio d’anni, nel corso dei quali la società ha brevettato, prodotto e sperimentato alcuni prototipi, verificandone il valore e l’effettiva possibilità di poterli, un domani, costruire in serie e commercializzare su larga scala. I risultati ottenuti sono stati ottimali e incoraggianti. LYBRA rappresenta davvero il futuro delle fonti rinnovabili.
Scendendo, ora, nel dettaglio del dispositivo, esso è realizzato in acciaio, una scelta dettata dalla necessità di difenderlo da atti vandalici e di renderlo in grado di reggere il peso delle vetture. È ricoperto da uno strato di gomma riciclata, ovvero derivante dagli pneumatici fuori uso, peculiarità che conferisce al sistema un carattere ancora più ecologico. Questo tipo di rivestimento garantisce anche la sicurezza per il passaggio di motorini, carrozzine e pedoni. Le dimensioni, 1 metro di larghezza e 10 cm di altezza, fanno sì che il dosso occupi più o meno tutta la strada. La forma ricorda quella di un parallelepipedo.
Essendo una tecnologia a carattere meccanico richiede una manutenzione ordinaria. Diconseguenza, le spese per questo genere d’interventi risultano minime. Nello specifico, si procede semplicemente sostituendo i moduli fallati o rotti con operazioni rapide ed efficaci.Anche l’installazione non richiede azioni complesse. Grazie alla limitata altezza del dispositivo, l’utente può decidere se installarlo mediante scavo, allo scopo di inserirlo in perfetta corrispondenza al manto stradale, evitando che v-i siano dislivelli nel terreno o se optare per il montaggio proprio dei dossi tradizionali, imbullonati alla via.
Altra cosa interessante di questo sistema, è che una volta collegato alla rete nazionale, l’energia che magari non viene utilizzata, può essere rivenduta, generando quindi anche una fonte di entrata supplementare nelle casse comunali.
Questa a nostro parere (Associazione Comitato Civico Per Trecate) potrebbe essere una interessante opportunità per il nostro comune.
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